News

Ti trovi in: Home  »  La Costiera  »  Furore
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Furore


Su un pendio coltivato a viti e ulivi, si incontra Furore. Il nome antico di tutta la zona era Terra Furoris, per l'assordante frastuono che nelle notti di tempesta, il mare e il vento producevano rimbombando contro le alte pareti del fiordo, che scende quasi a picco dall'orlo dell'altopiano di Agerola. Una ripida scalinata conduce in basso. Il fascino di questo tratto di costa è irresistibile, con il fiordo incuneato tra viti e rupi, casette minuscole e il mare.
Le prime notizie certe che si hanno dell'insediamento abitativo indicano Furore come un semplice casale della Regia città di Amalfi. Furore emerge dal completo anonimato con la compilazione del catasto carolino del 1752 che restituisce l'immagine di una piccola comunità costiera sparsa sul territorio, priva di terreni coltivabili e scarsamente abitata.
Roccaforte inattaccabile anche al tempo delle incursioni saracene, i suoi abitanti erano dediti alla pastorizia ed all'artigianato, mentre il Fiordo ha rappresentato un porto naturale, nel quale si svolsero fiorenti traffici e si svilupparono le più antiche forme di attività industriali: cartiere, mulini alimentati dalle acque del ruscello Schiatro che scendeva dai Monti Lattari.
I percorsi, costituiti prevalentemente da scale e sentieri che s'inerpicavano in salita, permettevano una serie di scambi e relazioni tra gli uomini che, oggi, data la forte presenza delle strade carrabili, sono passati decisamente in secondo piano. Al movimento di salita, che si svolgeva a piedi, lento e misurato, trasversalmente rispetto al corpo allungato della penisola sorrentina, si è sostituito quello carrabile in senso longitudinale, di scorrimento veloce.
La statale che percorre la costiera e conduce verso Amalfi, permette una visione panoramica del paesaggio ma, inevitabilmente, finisce per gerarchizzare i luoghi, esaltandone alcuni ed escludendo, drammaticamente, altri dalla vista del visitatore.
Così Furore è stato spezzato in due: da un lato la sua marina (il Fiordo), percepibile come "orrido", straordinario fenomeno naturalistico isolato e dall'altro, il paese, con le sue case disseminate lungo il costone, praticamente "invisibile" per chi viaggia lungo la Costiera Amalfitana.

Fonte del testo: Guida Campania e Comune di Furore

Portale di Furore: www.furore.it 

PER PRENOTAZIONI HOTELS A FURORE CLICCA QUI


Furore - Destinazione Europea

Visita la pagina Furore - Destinazione Europea

Ci sono comuni che, per le loro dimensioni di "borghi", sono fuori, per loro fortuna, dai

Tuffi dal Fiordo di Furore

Visita la pagina Tuffi dal Fiordo di Furore

Angeli volanti a Furore sulla Costiera Amalfitana. Concorrenti provenienti da tutte le par