News

Ti trovi in: Home  »  Provincia  »  Badia di Cava dè Tirreni
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Badia di Cava dè Tirreni

BADIA BENEDETTINA DELLA SANTISSIMA TRINITA'

E' il più importante e visitato monumento della città di Cava dè Tirreni, sorto attorno alla grotta Carsica, nella quale si ritirò l'eremita benedettino S. Alferio verso il 1011. La Badia è citata già nel 1025 in un diploma di Guaimario III, Principe di Salerno. Nel 1092 Urbano II, il Papa della prima Crociata, la cui statua in ghisa accoglie il visitatore ed introduce al sagrato, ne consacrò la Chiesa Cattedrale. La Badia di Cava è dedicata alla Santissima Trinità ed ospita monaci benedettini dell'Ordo Cavensis. L'attuale facciata risale al 1772 ed è opera di Giovanni Del Gaizo. Numerosi e di gran pregio i tesori d'arte presenti, fra cui l'ambone cosmatesco con mosaici (XII sec.), due bassorilievi rinascimentali raffiguranti San Matteo e Santa Felicita, l'altare secentesco in marmi policromi. La grotta di S. Alferio, in fondo alla navata destra, mostra resti di affreschi del XIV sec.. Alla sacrestia, ricca di stigli del '700, si accede attraverso un portale rinascimentale. Attiguo al Chiostro romanico (XIII sec.), di forma quadrata con 46 colonnine binate, da segnalare il trecentesco bassorilievo di Tino da Camaino, raffigurante la Madonna col Bambino fra San Benedetto e S. Alferio. Notevole anche il paliotto dell'XI sec., appartenuto all'originaria Chiesa. Una vasta sala del XII sec. è adibita a Museo e custodisce sarcofaghi di epoca romana (I sec. d.C.), una Madonna con Santi, tavola senese del XV sec., un polittico di scuola raffaellesca attribuito ad Andrea Sabatini, tele di pittori caravaggeschi, opere di Achille Guerra di fine '800, numerosi reperti archeologici, una collezione di monete delle zecche longobarde e normanne, maioliche cavesi, vietresi e abruzzesi, Codici miniati e carte nautiche del XV secolo. La Sala del Capitolo è ornata con stalli intagliati (XVI sec.), ed ha un pavimento maiolicato del 1777. La Biblioteca annovera oltre 60.000 volumi con incunaboli e cinquecentine. Giustamente famoso e continuamente frequentato è l'Archivio Storico. In esso si contano più di 15.000 pergamene, rari documenti longobardi datati dal 792, il Codex Legum Longobardorum (XI sec.), una rara Bibbia Visigota del IX secolo e svariati manoscritti e codici. Degni di nota gli ambienti della Curia abbaziale e l'appartamento dell'Abate. Di rara suggestione è la Cripta (XI sec.) con le originarie celle dei padri benedettini e resti di affreschi murali che compaiono sotto le volte sostenute da colonne e pilastri e da strutture murarie altomedievali.


Testo dell'Azienda di Soggiorno e Turismo di Cava de' Tirreni

www.cavaturismo.sa.it