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Cipollotto Nocerino


CIPOLLOTTO NOCERINO DOP

La coltura del "Cipollotto Nocerino DOP" rappresenta, al momento, la principale fonte di reddito per la maggior parte delle aziende agricole dell'area nocerino-sarnese. L'estensione della superficie interessata è valutabile in oltre 1400 ettari, con trend in netta crescita, per una produzione di circa 50 mila tonnellate di prodotto fresco, corrispondente ad un fatturato che supera i 30 milioni di euro.
Il "Cipollotto Nocerino DOP" viene praticamente coltivato e commercializzato tutto l'anno, in quanto il clima mite e il terreno fertile consentono di poter distribuire le semine o i trapianti lungo un periodo che va da luglio ad aprile. Per questa sua caratterizzazione agronomica al momento esso rappresenta la migliore risposta produttiva alla tipologia di aziende dell'agro, connotate da ridotte dimensioni e da conduzione a carattere familiare.

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea L183 dell'11 luglio 2008 il Regolamento comunitario n. 656/2008 di riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) "Cipollotto Nocerino", ai sensi del Regolamento CE 510/2006.
Arriva così a conclusione il lungo iter iniziato con la presentazione al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, nel 2003, dell'istanza di registrazione della denominazione da parte dell'omonimo Comitato promotore. La DOP Cipollotto Nocerino va ad aggiungersi alle 170 specialità agroalimentari italiane che hanno avuto finora il riconoscimento DOP o IGP da parte della UE. La Campania, con 16 denominazioni protette, diventa la prima regione del Mezzogiorno per numero di prodotti tutelati. Il Cipollotto Nocerino è il decimo prodotto ortofrutticolo campano tutelato.
La zona di produzione del "Cipollotto Nocerino DOP" è concentrata nell'agro sarnese-nocerino in provincia di Salerno e nell'area pompeiano-stabiese in provincia di Napoli. I Comuni interessati sono 21, di cui dodici salernitani.

Fonte: Guida alla Valle del Sarno