News

Ti trovi in: Home  »  Il Cilento  »  Il Cilento  »  Viaggio nel Cilento
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Viaggio nel Cilento

VIAGGIO NEL CILENTO: storia, mare, tradizioni

Il circuito di itinerari offerti nel meraviglioso contesto del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, offre l'opprtunità di gite e soste in contesti diversi ma ugualmente suggestivi: tra gli altri le aree archeologiche di Velia e Paestum. Ancora poco nota, Velia fu fondata nel 530 a.C. dai greci focesi, che ne fecero sede della scuola filosofica eleatica. Tra i resti visitabili: il tempio sull'Acropoli, l'Agorà, un tratto di mura, un antico quartiere e i ruderi di una delle porte cittadine. Paestum è invece famosissima, tanto da essere considerata una delle più importanti aree archeologiche del paese. Tornata alla luce nel settecento grazie ai primi scavi, la città fu fondata dai greci nel VI secolo a.C. e divenne poi colonia romana, prima di essere abbandonata in età altomedievale. Tra gli splendidi resti: la Basilica, il tempio di Cerere e il tempio di Nettuno. Altro suggestivo itinerario è quello che porta a Roscigno Vecchia, antico borgo abbandonato all'inizio del novecento a causa del dissesto idrogeologico. Il municipio di Roscigno ospita il Museo della Civiltà Contadina, che raccoglie le testimonianze delle attività tradizionali del Cilento. Spostandosi lungo il litorale, si incontra Marina di Camerota, con le sue torri di avvistamento, le sue grotte marine, alcune delle quali portano le testimonianze di millenni di storia, e le calette quasi inaccessibili. Una serie di spiagge la collegano con Palinuro, paese che deve il nome al mitico nocchiere di Enea, che qui sarebbe sepolto. Ogni anno, a metà agosto, si tiene invece a Teggiano un'affollata festa medievale, alla tavola della Principessa Costanza. Si ricordano i fasti del matrimonio celebrato nel 1840 tra Antonello Sanseverino, principe di Salerno e signore di Diano, con Costanza, figlia del Duca di Urbino. Gli ospiti e i turisti possono assistere dalle tavole imbandite alle esibizioni di sbandieratori, tamburini, musici e giocolieri.