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GIFFONI SEI CASALI


GIFFONI SEI CASALI
La città della nocciola

Il Comune di Giffoni Sei Casali è posto a 175 m sul livello del mare, distante 18 Km da Salerno. Conta una popolazione di circa 4500 abitanti, che risiedono nei Casali di Capitignano, Prepezzano, Sieti Alto, Sieti Basso, Malche e Capocasale. Gli abitanti della zona, sembra che abbiano origine da quei Fenici che si stabilirono in Italia e diedero il nome di Etruria alla regione dove si insediarono. In seguito all'invasione dei Galli alcuni Etruschi si stabilirono tra i fiumi Sarno e Sele, dando a questa terra il nome di Regione Picentina, con a capo la città di Picentia. Al tempo delle guerre Puniche i Picentini si schierano con Annibale per contenere il predominio Romano, nutrendo nei confronti di questi un profondo odio. Ma una volta che Annibale fu richiamato in patria per combattere, Scipione lasciò i Picentini a lottare contro Silla. Questi impartì loro una tremenda sconfitta e fece in modo che fossero sottomessi e costretti, per rendere più umiliante la loro sconfitta, a decapitare le statue di Giunone e Giano intorno al cui tempio sorgeva il maggior centro urbano (S. Maria a Vico). Silla fece innalzare su di una collina circostante un tempio in onore di Giove e fece collocare al suo fianco le due teste mozzate di Giunone e Giano. Nel luogo, intorno al tempio, dove fu collocata la testa di Giano mozzata (Caput Iano) sorse un importante centro agricolo e commerciale che assunse il proprio nome da questo avvenimento. Il Caput Iano originario, in seguito alle normali trasformazioni che un nome subisce durante i secoli, divenne prima Capo Tignano (come si rileva da un antico timbro della parrocchia) e poi Capitignano, quindi l'attuale nome. All'epoca Caput Iano divenne uno dei paesi più belli come luogo e posizione della vallata del Picentino. I picentini sconfitti furono costretti a vivere in piccoli gruppi costituendo così 36 villaggi o vichi che in seguito furono chiamati "casali", e tali casali si riunirono nello Stato di Giffoni. La regione detta Stato di Giffoni fu contea longobarda, e nel 1066 il feudo era in possesso di Guaimario, parente del principe di Salerno. In epoca angioina appartenne al conte Andria, quindi a Giacomo di Brussone e Giacomo D'Aquino. Poi fu concesso da Ladislao a sua madre Caterina di Durazzo e poi al marchese del Vasto; nel 1508 a Ferdinando d'Avalos d'Aquino, marchese di Pescara. Nel 1602 fu concesso a Matteo Capua, principe di Conza e in seguito pervenne nel 1700 ai Doria, principi di Menfi. Lo stato di Giffoni si disgregò nel 1808 e Giffoni Sei Casali divenne Comune autonomo. Il 31 Gennaio del 1928 con Decreto Reale n.144, il comune di Giffoni Sei Casali venne sopresso. La storia recente di Giffoni Sei Casali inizia il 10 Agosto 1944 quando ne venne sancita la ricostituzione con Decreto Luogotenenziale n.172 del Principe di Piemonte Umberto di Savoia, Re d'Italia.

                                       
             Città della nocciola                                Città della mela annurca
Sede Nazionale Ass. città della nocciola


Testo tratto da "Itineraria Picta" - Percorsi e Itinerari tra storia e natura
della Comunità Montana "Zona Monti Picentini"