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Itinerario di Messer Jacopo


ITINERARIO DI MESSER JACOPO
(San Cipriano ai tempi dei Baroni)

Tra il 1473 ed il 1474, il giovane Jacopo Sannazaro, insieme a suo fratello Marco Antonio ed alla giovane madre Masella, visitarono i vasti possedimenti del nonno Baldassarre Santomango, da tempo uniti a formare la Baronia delle Terre di San Cipriano, Filetta e Pezzano. Fu l'occasione per un 'viaggio in Arcadia', la cui immagine resterà impressa nella mente del poeta sino alla morte. Forse ospite della Famiglia Sabato che dimorava nel borgo che sarà detto "delli Vernieri", dovette percorrere i vicoli che conducono alla vetusta Chiesa di San Cipriano ed alla cappella della Confraternita di Maria SS.ma del Rosario e San Giusppe. A pochi passi sorgeva la Casa dei nobili Cioffi e da questa, poco più su, la Piazza Maggiore detta anche la Croce (Piazza Umberto I). Essa era il centro politico, amministrativo e commerciale dell'epoca; dove si affacciavano i fondaci e le botteghe dell'Arte della Lana. Vi si teneva la pubblica assemblea quando il Governatore la proclamava dal Balcone del Tribunale della Baronia. Di fronte, dove nel 1647 sorgerà il Convento di San Francesco di Paola, si estendeva l'arborato ed umbratile territorio della Savoncola con la fonte Bagnara, principale sorgente del paese. Dalla piazza risalgono ancora oggi "i Marotti", l'antico vicolo che prede il nome dalla facoltosa famiglia che vi abitava. Costeggiato di case e palazzi collega al borgo dei Luri dove nei primissimi anni del XVI secolo costruiranno case soprane le famiglie Mele ed Autuori. Lì la chiesa di Santa Maria del Soccorso (o Sant'Anna) è ricordata per essere stata rifugio e salvezza durante la peste del 1656.