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Parchi e Oasi


PARCHI E AREE PROTETTE
DELLA PROVINCIA DI SALERNO

La Campania è la prima regione d'Italia per estensione di aree protette. Un risultato importante, conseguito attraverso un forte impegno, dettato dalla consapevolezza che partendo dalla tutela dell'ambiente si innescano processi di sviluppo sostenibile. Il 35% del territorio, pari ad oltre 480.000 ettari, è tutelato, cioè inglobato in parchi, riserve naturali, oasi, zone di protezione speciale e siti di importanza comunitaria. Aree che rappresentano i gioielli della Campania perchè includono valori naturalistici, ambientali e paesaggistici di grande pregio. E' qui che si tutela la biodiversità, cioè, si salva la variabilità genetica, si proteggono i boschi e dunque si riduce il rischio di inondazioni, si garantisce la disponibilità di acqua dolce e l'integrità dell'ambiente. Un patrimonio che, come un testimone, deve essere tramandato intatto alle generazioni future e che deve fare da traino all'economia locale. Dai parchi nasce e si sviluppa un circuito virtuoso che punta a valorizzare quelle realtà non solo ambientali ma anche culturali, storiche, agricole e artigianali che sono una esclusiva dei nostri territori.

On. Dott. Luigi Nocera
Assessore alle Politiche Ambientali


Presso Amalfi troviamo la Riserva naturale Valle delle Ferrerie, dove la persistenza di un microclima di aria temperata e calda favorisce una vegetazione di tipo tropicale, vistosa e di rarità.

Poi c'è il Parco regionale dei Monti Picentini, con il Monte Acelica (1700 m.c.) e i Monti Mai (1600 m.c.), ricco di sorgenti d'acqua (il Calore, il Sabato, il Picentino, nascenti dal Monte Acellica), con boschi di castagni e faggete, ultimamente attrezzato in sentieri predisposti, per un tuffo di salubrità senza pari.

In prossimità di Campagna si può visitare il Parco di Monte Polveracchio (1800 m.c.), asilo del lupo appenninico e del picchio nero (rarissimo).

Spostandoci presso la foce del fiume Sele e lungo il corso dei suoi affluenti (il Calore e il Tanagro), troviamo la Riserva naturale Foce Sele - Tanagro, a tutela della foce del Sele e delle rive del Sele, Calore, Tanagro. Un habitat di macchia mediterranea, con boschi di pioppi neri, tremuli, olmi e animali rari come il gatto selvatico, il gheppio e lo sparviero.

L'Oasi WWF di Persano, tra i paesi di Serre e Campagna, si estende su 4500 ettari e comprende tratto del fiume Sele, con una zona lacustre di canneti e bosco ripariale. L'ecosistema preserva la lontra, il cinghiale, la donnola, il tasso. Varia e sorprendente l'avifauna : cormorano, nibbio reale, poiana, airone, cinerino, anitra, tuffatrice, fagiano. Ai confini c'è la casina di caccia, fatta costruire dal Re Carlo III di Borbone dal suo architetto Luigi Vanvitelli (1752), che attratto dal luogo, su di esso veniva a cacciare.

Nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano rileviamo la catena montuosa degli Alburni il cui punto più alto raggiunge i 1742 m., caratterizzata dal fenomeno carsico delle grotte di Castelcivita e di Pertosa. La Riserva naturale Gole del Calore, dove il fiume in un intrico selvaggio di rocce e arbusti spumeggia e si placa in una tersità vitrea, qui di verde oliva, lì d'azzurro inchiostro, attratta da un tempo remoto; l'area protetta del Monte Cervati, alto 1898 m., il più alto dell'intera provincia ; il Monte Sacro o Gelbison, 1705 m., con sulla vetta il Santuario della Madonna di Novi, su sito di culto preesistente meta plurimillenaria di devozione religiosa.