Contursi

Pubblicato da claudio il

Contursi è il comune rappresentativo dell’Alta Valle del Sele
Un territorio ancora poco conosciuto che comprende i comuni di Castelnuovo di Conza, Colliano, Laviano, Oliveto Citra, Santomenna e Valva. Inoltre è considerato una cerniera tra le provincie di Salerno, Avellino e Potenza. Ed è il fiume Sele che dà il nome a questo splendido territorio, famoso per le tantissimi sorgenti di acqua termale rientranti nel comune di Contursi. Rappresentano una ricchezza naturale per Contursi Terme. Queste acque
provengono dalle falde del vulcano preistorico monte Pruno. 

Tra queste, le più famose, sono le acque sulfuree presenti in località Bagni di Contursi. Quest’acqua sgorga a circa 42 gradi circa ed è considerata l’acqua più ricca di acido carbonico d’Europa. Qualità, questa, che la rende particolarmente efficace per la cura di determinate patologie vascolari.
Grazie a queste sorgenti, si è sviluppato un turismo di nicchia che affolla le strutture ricettive durante tutto l’anno, sia per vacanze terapeutiche che di piacere.  

Contursi era già famosa in epoca romana: l’efficacia delle sue acque era già descritta da Plinio il Vecchio nel primo secolo a.c. Alle terme di Contursi accennano anche molti illustri scrittori dell’antichità latina, come Virgilio, Silio Italico e Strabone.

Altri trattamenti per cui Contursi è celebre sono le inalazioni, anche se il trattamento più famoso in assoluto è la fangoterapia, che utilizza il “fango bianco” di Contursi Terme. Infatti qui è presente, nel sottosuolo, un sedimento bianco che, miscelandosi con l’acqua termale, dà origine ad un fango. Quest’ultimo ha caratteristiche uniche sia per la sua colorazione che per l’efficacia a scopo sia curativo che cosmetico.

Oltre alle acque termali, Contursi vanta una serie di edifici di interesse storico-culturale. Tra questi, il Castello Rosapepe, risalente all’839, una serie di chiese molto belle e palazzi nobiliari di grande fascino storico ed architettonico. 
Da non perdere uno degli antichi ingressi al borgo, la cosiddetta porta della “scala longa”.

 

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