Dieta mediterranea

Il primo a parlare di dieta mediterranea fu Ancel Keys, uno studioso americano morto qualche anno fa a 100 anni. Egli si riferiva all’alimentazione in uso allora a Creta e nel nostro Cilento. Dimostrò che la dieta riduceva il rischio di incorrere nell’infarto cardiaco e, più in generale, che l’aumento dell’attività fisica e il miglioramento della dieta facevano abbassare i livelli del colesterolo e la pressione del sangue. La dieta di cui parlava Keys non ha niente a che fare con il pane bianco, con i piattoni di riso o pasta, nè tanto meno con le merendine, con i cerali della mattina o con le patatine. E’ costituita, invece, dagli alimenti che in mezzo alle differenze alimentari fra i vari paesi del bacino del Mediterraneo erano comuni a tutte (o quasi) le popolazioni: gli ortaggi, il pesce, l’olio extra vergine d’oliva, la frutta, i legumi e gli alimenti con cereali integrali. Se vogliamo seguire i consigli di Keys, dunque, è bene utilizzare questi alimenti, fra cui può avere un ruolo anche il vino rosso, ma in quantità contenuta. Vanno evitati i cibi più grassi provenienti da bovini e suini, le bevande dolci e vanno ridotti i dolci, le patate e i cibi ricchi di carboidrati raffinati e concentrati. Ma non va dimenticata l’attività fisica che nel passato era costituita dal lavoro dei campi e che oggi dovrebbe essere rappresentata dallo sport.

GLI ALIMENTI DELLA DIETA MEDITERRANEA DI ANCEL KEYS

PESCE: I prodotti della pesca (pesci, molluschi, crostacei) forniscono proteine nobili, minerali, vitamine e acidi grassi Omega 3, utili per l’efficienza del cervello e per prevenire le malattie.

OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA: E’ il grasso più sano che esiste; apporta sostanze antiossidanti e antinfiammatorie. Vanno bene anche quelli della frutta oleosa (noci, pinoli, mandorle,nocciole).

ORTAGGI: Sono tutti utilissimi per la salute, con l’eccezione delle patate e di pochi altri. E’ bene consumarne in grande abbondanza nei 2 pasti principali della giornata. Vanno bene crudi e cotti.

LEGUMI: Fagioli, piselli, ceci e lenticchie forniscono un pò di proteine, ma tanti carboidrati che, in ogni caso, grazie alle molte fibre, non vengono assimilati velocemente, ma in modo modulato.

PANE INTEGRALE: Meglio consumare pane e pasta integrali, pur se quelli di tanti anni fa erano preparati con farina integrale da poco macinata e non con farina bianca di crusca, come si fa oggi.

Testo di Enrico Arcelli
Fonte: Sportweek

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