Giardino della Minerva

Pubblicato da giancarlo il

GIARDINO DELLA MINERVA
Via Ferrante San Severino, 1 – Tel. 089252423
Orario Invernale
Tutti i giorni dalle ore 09:00 alle ore 13:30
Martedì – Mercoledì – Giovedì
ulteriore apertura pomeridiana dalle 15:00 alle 17:30
Orario Estivo
10:00 – 13:00 : 17:30 – 20:00
Giorno di chiusura : Lunedì
Ingresso: € 2,00
L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura
Prenotazioni visite : Tel. 089252423 (orario ufficio)

Nel cuore della Salerno antica si trova il giardino detto della Minerva. Questo angolo di paradiso terrazzato e cinto, ricco di storia, si sviluppa lungo l’asse degli orti che dalla villa comunale sale verso il castello di Arechi. Di grande suggestione è la lunga scala sottolineata da pilastri a pianta quadrata che sorreggono una pergola che collega ed inquadra visivamente i diversi livelli del giardino. Il sistema di distribuzione dell’acqua, composto di vasche e fontane, denota la presenza di fonti cospicue che hanno garantito nei secoli il mantenimento a coltura degli appezzamenti. Proprietaria fin dal XII secolo, fu la famiglia Silvatico, di cui un componente, Matteo, si distinse come insigne medico della Scuola Medica Salernitana e profondo conoscitore di piante per la produzione di medicamenti. In questo luogo si svolgeva una vera e propria attività didattica per mostrare agli allievi della Scuola Medica le piante con il loro nome e le loro caratteristiche. Documenti storici dimostrano che questo giardino fu il primo orto botanico d’Europa per la coltivazione e raccolta dei semplici vegetali a scopo terapeutico.
www.giardinodellaminerva.it

Matteo Silvatico (Salerno, 1285 – 1342) fu insigne medico della Scuola Medica Salernitana e profondo conoscitore di piante per la produzione di medicamenti. Matteo Silvatico godette d’ampia fama, tanto che il Re di Napoli “Roberto d’Angiò” lo volle tra i suoi medici personali. Giovanni Boccaccio probabilmente lo conobbe presso la corte del Re Roberto, dedicandogli poi, nel Decamerone, la X novella della IV giornata.
L’opera principale del maestro Silvatico fu l’ Opus Pandectarum Medicinae, un trattato scientifico sulle erbe e sul loro utilizzo in campo medico. Il trattato fu completato nel 1317 e dedicato al Re di Napoli Roberto d’Angiò. Un secolo e mezzo dopo, Angelo Catone Sepino, medico personale di Ferdinando Iº d’Aragona Re di Napoli, curò la prima edizione a stampa edita a Napoli nel 1474. OPUS PANDECTARUM MEDICINAE

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