Liquore Concerto

Pubblicato da giancarlo il

LIQUORE CONCERTO

E’ uno dei rosoli più antichi della Costiera Amalfitana, di origine ultrasecolare e per tradizione attribuito all’inventiva dei Monaci del Convento di San Francesco di Tramonti. Di colore scuro con una gradazione alcolica di circa 30º e dalle spiccate proprietà digestive. E’ prodotto solo da alcuni laboratori artigianali, normalmente è preparato a livello casalingo. Ottenuto dalla macerazione in alcool per 40 giorni di un “concerto” da qui il suo nome, di 15 tra erbe e spezie, tra cui : liquirizia, finocchietto, chiodi di garofano, noce moscata, cannella, stella alpina, mentuccia ed altre ancora, la cui combinazione è gelosamente custodita dalle anziane e dai monaci, in particolare di Tramonti e Maiori. Volendo, è possibile acquistare nelle farmacie locali o presso qualche famiglia, la dose di base per l’infuso, trascorso il tempo di macerazione si filtra tutto e si aggiunge uno sciroppo preparato a parte, con acqua, orzo e caffè tostati e macinati, con l’aggiunta di zucchero e lasciato bollire. Alcune varianti prevedono l’aggiunta nello sciroppo, di bucce di arancia e limone. Si imbottiglia e si conserva in luogo fresco, lasciandolo maturare per almeno 2 mesi prima di consumarlo.

Salernoturismo è riuscito ad avere dalla signora Mariantonia Fierro originaria di Tramonti e residente a Giffoni sei Casali, la ricetta originale trascritta su di un foglio ingiallito dall’età, di circa 65/70 anni. Questa ricetta era della madre, avuta a sua volta dai monaci.

Dose per 3 litri di concerto

Alcool – 1 lt
Sandalo rosso – 20 gr
Anice Stellato – 20 gr
Anice Volgare – 20 gr
Ginepro – 20 gr
Chiodi di Garofano – 20 gr
Cannella – 20 gr
Calamo aromatico – 20 gr
Coriandolo – 20 gr
Noce Moscata – 20 gr
1 lt di caffè d’orzo
4 tazze di caffè

Lasciare macerare tutto nell’alcool per 40 giorni.

Procedimento : Mettere a bollire l’acqua e aggiungere 2 kg di zucchero, sciolto lo zucchero, si toglie dal fuoco e si aggiunge l’alcool con tutte l’essenze già macerate precedentemente per 40 giorni.

Un ringraziamento particolare va alla signora Fierro e i suoi figli, per averci permesso di pubblicare la ricetta.

 

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