Piano Vetrale, il paese dei murales

Pubblicato da claudio il

Piano Vetrale, noto come paese dei Murales, si raggiunge percorrendo la Provinciale 237 a quattro chilometri da Orria. E’ un tipico paese cilentano dell’entroterra. Solcato da una miriade di vicoli, spesso collegati da lunghi archi. Presenta viuzze anguste, pavimentate da selci, le cui pietre levigate dalla vita di generazioni di contadini, potrebbero dettare fiumi di storie. Un borgo particolarmente caratteristico, che fino agli inizi degli anni sessanta, era costituito da due paesini distinti: Vetrale e Piano, con scuola, parrocchia e ufficio postale separati. Il confine tra le due borgate, fino agli anni sessanta era rappresentato dal “Vallone di Sabato”, limite invalicabile, perfino, per le Processioni dei Santi Protettori.

Provenendo da Orria, la porta d’ingresso era ed è la località “Tingo” o “Aria re Pichiuddo” (via Piemonte), invece, il visitatore che arriva da Gioi o Stio Cilento si imbatte nel primo nucleo abitativo rappresentato dalle “Case di Maria” (via Europa). Quasi eretta a simbolo, costruita nel 1760, è la fontana vecchia, dove solo lo scorrere dell’acqua, modifica uno scenario immobile da secoli.

A Vetrale, merita di essere visitata la Chiesa di S.Elia Profeta, patrono del fuoco, della pioggia e della siccità, solennemente festeggiato la domenica successiva al 20 luglio. La chiesa, fondata intorno all’anno mille, dai Monaci Basiliani, fu intitolata originariamente a San Biagio, e solo con la successiva amministrazione dei Benedettini della Badia di Cava, venne consacrata a S. Elia. Nell’antichità questo tempio era luogo di culto per tre casali: Piano, Vetrale ed Aria, quest’ultimo abbandonato in epoca medievale. L’edificio sacro sorge a pochi metri dal Cimitero e recentemente è stato interessato da un lungo e sapiente lavoro di restauro.

Da completare, ancora, il recupero della Cupola. Altri angoli caratteristici di Vetrale sono: “Lo Vaglio”(via Roma); “Lo Passetto”(incrocio tra via Roma e via Europa); “Capo Ceraso” (via Europa); “Li Cuvieddi” (via Roma); “La Croce via”(via Europa); “San Antuono” (P.zza Risorgimento); “La Curva”(incrocio tra via Delle Regioni e via Piemonte) e “La Cote” (via Delle Regioni). A Piano, si erge la Cappella di S. Antonio e la Chiesa di S. Sofia, fondata nel 1453, secondo la tradizione, da Dionisio Mazza, detto il Greco, un profugo proveniente da Costantinopoli.

L’edificio, dotato anche di un campanile tra i più alti del Cilento, fu interessato, pochi anni fa, da un lungo lavoro di ristrutturazione, grazie al quale, oggi, è possibile ammirarlo in tutta la sua bellezza architettonica. Stesse considerazioni per le due navate che compongono la struttura ( la laterale fu costruita nel 1951) e la facciata in pietra, opera del certosino restauro curato dalle maestranze del luogo.

Restando in tema religioso, la popolazione ricorda con grande enfasi, il 1951, anno in cui dal 21 febbraio fino ai primi di novembre, in località Tempa dell’Arenola, apparve a molti devoti, la Madonna. Il luogo, divenne molto presto, meta di pellegrinaggio, per migliaia di fedeli provenienti da ogni dove. Oggi, sul posto è in costruzione un tempietto.

Tra i tanti angoli suggestivi di Piano, meritano di essere visitati: “Capo Lierto” (via Napoli); “Addoreto lo Vico” (via Napoli); “Sotta l’Arco” (via Piave); “Ngapo lo Chiano” (P.zza S. Sofia); “La Chiazza”(via Paoluccio della Madonnina); “Le Scaledde” (via Mar Tirreno); “Mbere la Vigna”- “Santa Croce” (via Case Sparse)- nell’antichità vi sorgeva una Cappella; “L’Aria” (P.zza S. Antonio); “L’Ortale” e “La Tempa” (via Della Vittoria).

Da più di un trentennio, Piano Vetrale è noto quale paese dei Murales, enormi e splendidi dipinti che ornano quasi tutte le facciate esterne delle case, alcuni, realizzati anche su antichi portoni. Trattasi di pitture, eseguite sulle pareti di edifici pubblici e/o privati, alla cui composizione partecipano, nella maggior parte dei casi più persone.

Opere di artisti italiani e stranieri (tra i quali: P. Crisanti, M. Giglio, M. Trotta, T. Luè, A. Suriano, Denaro, M. Verrone, R. Vairo, L. Sceral, G. Julien, La Torre, G. Serpe, T. Esposito, A. Calabresi, M. Cilione, A. Loffredo, T. Inverso, R. Di Marino) raffigurano le scene più variegate, partendo da personaggi fiabeschi, continuando con i segni dello zodiaco e le scene di tradizioni popolari, per arrivare attraverso il gioco della vita alle considerazioni, talvolta sconcertanti del nostro tempo.

Una peculiarità suggestiva, da regno della fantasia, che rende Piano Vetrale un esempio di “Museo a cielo aperto”, una sorta di “Faerie” terrestre. L’iniziativa è il momento culminante del “Pennello D’Oro”, una rassegna d’arte contemporanea, curata dalla locale Pro Loco, in onore del grande pittore del ‘600 napoletano, Paolo De Matteis, il quale, proprio a Piano Vetrale, ebbe i suoi natali il 9 febbraio 1662. Nel centro storico di Piano, ubicata in via Paoluccio della Madonnina, si presenta ancora in buono stato, la casa natia del grande artista.

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