Uva sanginella

Pubblicato da giancarlo il

Fino alla prima metà del ‘900 è stata l’unica uva da tavola salernitana, chiamata anche uva di San Matteo, perchè il periodo di maturazione ricadeva nella seconda metà del mese di settembre e i salernitani decisero di offrirla al Santo Patrono (San Matteo, 21 settembre). La sanginella è il frutto di un antico vitigno che da secoli aveva trovato il suo habitat nei terreni dei rioni collinari di Salerno. Sia il clima, sia l’esposizione al sole, sia il terrazzamento dei terreni ne favorivano la coltivazione. Conosciuta già all’epoca della Scuola Medica Salernitana, era utilizzata dai dottori per ricavarne medicamenti e farmaci. Purtroppo negli anni ’60, un’invasione della fillossera, terribile e voracissimo insetto, ne decretò la fine. Recuperata da alcuni appassionati viticoltori locali, si coltiva sulle colline intorno alla città di Salerno. Ha grappoli di media grandezza, con acini fitti di forma ovoidale, dolci, poco sugosi e polpa croccante. Il colore dell’acino varia, secondo l’esposizione solare, da verde a giallo dorato.  

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